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Scarica in pdf il programma culturale 2019

Programma 2019 

Scoprire la montagna : salire, esplorare, ammirare

Tutti gli incontri si svolgono di VENERDÍ alle ore 20.30 - al teatro Comunale di Gries – GALLERIA TELSER

La montagna è scoperta, esplorazione, conoscenza, amore e rispetto ! Le serate culturali del 2019, descritte in questa pubblicazione, hanno lo scopo di avvicinare e far entrare sempre di più in sintonia con essa tutti coloro che lo desiderano. Ci sarà così l'opportunità di conoscere la montagna in tutte le sue sfaccettature attraverso i racconti, i filmati ed i libri che i vari alpinisti esperti che ci renderanno partecipi delle loro emozioni e delle loro avventure.

 

Il Presidente della Sezione CAI                                                  Il referente della Commissione Cultura
Riccardo CRISTOFOLETTI                                                                   Maurizio VERONESE

 

VENERDI' 18 GENNAIO ORE 20:30

Adam Ondra - "Esiste ancora l'impossibile ?" fin dove arriva il limite umano

Adam Ondra 

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C’era una volta l’arrampicata, fatta di tentativi su tentativi per salire in libera questo o quel tiro. Per tutti era così, campioni compresi. Poi, un giorno, è arrivato il ragazzino dell’est e ogni certezza è crollata.
Con lui, ADAM ONDRA, è stata rivoluzione totale: a suon di fatti e senza proclami, dai primi 9a e 9a+ a vista fino agli ultimi successi sia sulla roccia sia nelle competizioni. Adam scala perché per lui scalare è gioia: dai blocchi alle vie lunghe, sognando e facendo sognare. Dice: “Ci sono momenti in cui sono in alto sulla roccia e mi godo ogni mossa, ogni appiglio, ogni punto d’appoggio. Quella sensazione è difficile da trovare!” e aggiunge “Molte persone descrivono l’arrampicata come una sorta di libertà. Non credo che questo termine sia abbastanza preciso, ma non ho mai trovato una parola migliore….”
Il Mozart dell’arrampicata ammira Wolfgang Güllich («Perché era un climber a 360 gradi, estremamente completo») e il 26 luglio 2008 ha liberato la supervia che nel nome lo ricorda: WoGü. Quel giorno, ad accompagnare Adam su quello scudo di calcare argentato del Rätikon, c’era Pietro Dal Pra che dopo l’impresa, in poche parole, ha detto “tutto”: «Non ho mai visto niente del genere. Ho visto qualcosa di nuovo. Un livello di arrampicata che non conoscevo».
Adam nella sua carriera ha arrampicato su migliaia di vie, tra le quali 140 9a o superiori e il 3 settembre 2017 ha chiuso SILENCE a Flatanger in Norvegia, la prima via di arrampicata sportiva di grado 9c.


LIBRI SUGGERITI: 

• Jared Diamond, Armi, acciaio e malattie: breve storia del mondo negli ultimi tredicimila anni - Einaudi, 2014
• Fausto De Stefani, Erri De Luca, Mani - Hands - Montura, 2017

 

VENERDI' 15 FEBBRAIO ORE 20:30

Emilio Previtali - Quella del signor Miura ed altre storie

 Previtali

Emilio Previtali ha cinquantuno anni, è stato uno sciatore e un alpinista professionista e ora soprattutto nuota, pedala e corre. È direttore editoriale della rivista di ciclismo Alvento. Per lavoro scrive libri con il nome di altri e storie di sport e di avventura in cui di solito non succede quasi niente. Le storie di alpinismo non sempre lo convincono perché insinuano nel lettore l’idea che la vita, senza lo straordinario, sia priva di senso. Non va d’accordo con i puntini di sospensione e di solito nemmeno con chi li adopera. Ha un forte accento bergamasco, un cane di nome Milla, tre figli grandi e si rasa regolarmente i peli delle gambe ma soltanto nella stagione della bici. D’inverno scia a telemark, che “è il modo di sciare più bello del mondo”.
La sua presentazione racconterà di sci e di snowboard sulle montagne più alte della terra, di un signore giapponese che si chiama Yoichiro Miura che ha sciato l’Everest negli anni ‘70 e gli ha insegnato molte cose, ma anche di suo nipote Tommaso e di vicende normali che ci succedono intorno tutti i giorni e che fatichiamo a comprendere come straordinarie.
Quando gli chiedono di scrivere una sua biografia scrive sempre cose come questa perché non sa mai cosa dire e poi non gli piace molto parlare di sé.
É per questo che racconta e scrive le storie di altri: per diventare invisibile. Essere l’uomo invisibile, è sempre stato il suo sogno. Fin da piccolo.

LIBRI SUGGERITI: 

• Massimo Mantellini - Bassa risoluzione - Einaudi, 2018
• Joe Brainard, Mi ricordo - Editore Lindau - 2014

 

VENERDI' 15 MARZO ORE 20:30

Giuliano Dal Mas - Dolomiti : un sogno al confine con la realtà

 

LaSchiara

Giuliano Dal Mas scrittore di montagna, ma anche storico dell'arte. Egli ci parla dei monti da par suo, svelandone bellezza, poesia e segreti, ma anche proponendo “luoghi solitari e remoti, dove ci prende per mano e ci costringe a fare i conti con i silenzi della natura, e dove spesso i sentieri alla moda scompaiono per lasciare posto alla fantasia del viandante”.
In questa occasione egli ci accompagna per mezzo di due filmati curati da Roberto Soramaè alla conoscenza di una montagna dolomitica dove spesso il bello si confonde col selvaggio. L'uno è dedicato alla Schiara, l'Olimpo che guarda la città di Belluno e la Val Belluna con la sua Gusela del Vescovà, l'altro si materializza in un lavoro in cui l'avventura giunge sino ai confini con l'Austria, in un gioco continuo, quasi frenetico sospeso tra sogni e realtà. La sua spesso è anche una montagna da salire ove non occorrono né mani, né piedi, né chiodi, ma solo la forza della fantasia.

LIBRI SUGGERITI: 

• Giuliano Dal Mas - Schiara Montagna Regina: il fascino dell'insolito - Curcu & Genovese 2015
• Giuliano Dal Mas - Dolomiti un'avventura sospesa tra sogni e realtà : 26 itinerari tra i monti - Curcu & Genovese 2017

 

VENERDI' 12 APRILE ORE 20:30

Romano Comunello - Trekking d'Alta Quota - "Nepal - Bolivia"

comunello

Straordinaria esperienza di un settantunenne che, in ambienti affascinanti d’alta quota, si è avvicinato alla conoscenza dei propri limiti mentali e fisici.
Un improvviso ictus cerebrale con recidiva, mi aveva colto del tutto impreparato. Dopo alcuni terribili mesi in cui non ero chiaro se fossi riuscito a recuperare le mie facoltà fisiche e mentali, ad un certo punto capii che tutto dipendeva da me, dalla mia testa, dalla mia volontà. Cominciò così un lungo periodo di recupero, durante il quale realizzai che forse la montagna, cui sono sempre stato legato, mi avrebbe aiutato. In questa fase non posso non ricordare l’aiuto e il sostegno che mi dettero a piene mani mia moglie Margherita assieme ai miei figli Davide ed Andrea. Ad Andrea, oggi cardiologo, va il merito di avere a suo tempo diagnosticato immediatamente quello mi è capitato. Ciò ha senz’altro favorito il recupero. Negli anni a successivi con Davide sono salito all’Ortles e l’anno dopo al Monte Rosa. Dentro di me si fece però strada l’obiettivo di conoscere fino in fondo l’entità del recupero. Il caso volle che incontrassi Angelo Giovanetti, conosciuto ad una serata culturale, guarda caso del CAI. Con lui ho instaurato un vero rapporto di amicizia che mi ha portato a preparare trekking d’alta quota in Nepal e Bolivia; potendo così verificare fino in fondo, anzi in cima, le mie capacità fisiche e mentali e, quindi,conoscere i limiti. E’ stata una gara con me stesso, che mi ha arricchito enormemente. Accanto a ciò ho conosciuto ambienti naturali ed umani estremi.

LIBRI SUGGERITI: 

• Tarita Rûh, A cento passi dal cielo: viaggio nel misterioso Regno di Lo, trekking in Mustang-Nepal, Firenze libri, 2009
• Massimo Belluzzo, Luciano Covolo, Le vie dell’argento: paradiso e inferno, C&B 2007

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  • dal LUNEDÍ al VENERDÍ:
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  • pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30

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