MOSTRA FOTOGRAFICA di AUGUSTO MATERZANINI al liceo "GIOVANNI PASCOLI" - Via Grazia Deledda, 4 - Bolzano -
INAUGURAZIONE VENERDI 6 APRILE ALLE ORE 11 PRESSO L'AULA MAGNA DEL LICEO PEDAGOGICO PASCOLI - BOLZANO
Dal 6 aprile è aperta, nell’atrio del Liceo Giovanni Pascoli di Bolzano, la mostra fotografica “I giorni della guerra sull’Adamello” di Augusto Materzanini.

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La mostra, organizzata dalla Sezione di Bolzano del CAI, vuole ricordare i 100 anni della fine della Grande Guerra nel 1918, evento tragico per l’Europa tutta e con conseguenze drammatiche che sfociarono nella Seconda Guerra Mondiale e che si trascinano ancora oggi, in particolare in questa terra.
Augusto Materzanini, di cui sono esposte una quarantina di fotografie, non era un fotografo ma un sottotenente medico che quando giunse, nell’estate del 1916, sull’Adamello aveva 28 anni.
Nato a Brescia da una famiglia di solide tradizioni borghesi, si era laureato in medicina a Torino e aveva svolto il servizio militare come medico all’Ospedale militare di Brescia. Allo scoppio della guerra si presenta volontario, un fatto condiviso da molti giovani in quell’anno. Inizialmente viene assegnato in zona di operazioni sul Monte Nero, al confine orientale, con una batteria di artiglieria da montagna. Passato nella zona dell’Adamello sarà addetto alle piccole infermerie situate a immediato ridosso della prima linea tra la Cima di Lagoscuro, Cima Presena, Cresta Croce e sul Cavento meritandosi una medaglia di bronzo e due croci di guerra.
Fotografo di ottima qualità, anche se non professionista, Materzanini documenta la vita dei soldati nei momenti di pausa della guerra, negli accampamenti, nelle baracche di fortuna scavate nella roccia e nella neve, al momento del rancio o del riposo. L’assistenza ai feriti e agli ammalati lascia diverso tempo libero a Materzanini che, armato delle inseparabili macchine – una ICA a lastre di cm 10X15, una Murer & Duroni a lastrine e pellicole di cm. 4,5 X 6 ed una Murer Stereo – visita le postazioni, fissa i luoghi della guerra e le vicende. Tutte le occasioni sono buone per fotografare.
In questo senso la mostra va vista, come un documento sulla dura vita dei soldati al fronte, che sfugge alla retorica ufficiale più legata al momento del sacrificio e della battaglia, anche se non mancano l’esibizione delle armi e, in un unico caso, della morte.

Augusto Golin (autore dell’articolo)
Maurizio Veronese (CAI Bolzano - Referente Commissione Cultura)

Augusto Materzanini

Augusto Materzanini

Copertina Materzanini

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Orari di apertura

  • dal LUNEDÍ al VENERDÍ:
    mattino       dalle 10.00 alle 12.00
  • pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30

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