AlpiMagia: riti, leggende e misteri dei popoli alpini - Un progetto fotografico di Stefano Torrione - Museo Civico di Bolzano dal 19/09/2020 al 25/04/2021.Il CAI sezione di Bolzano nel 2021 festeggerà i 100 anni dalla sua costituzione.

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È un momento importante nel cammino della sezione e il Consiglio Direttivo ha voluto creare una serie di eventi e momenti nei quali la sezione si possa raccontare e trovare. Quando è stata prospettata la possibilità di avere a Bolzano le stupende immagini fotografiche di Stefano Torrione, che spaziano dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia toccando tutte le regioni dell’arco alpino, relative ad “Alpimagia: Riti, Leggende e Misteri dei Popoli Alpini” siamo stati molto interessati perché parlare di Alpi, di Dolomiti, raccontare la storia, le tradizioni, la cultura dei popoli della montagna ci è sembrato un modo fantastico per iniziare a festeggiare la ricorrenza dei 100 anni. La festa avrà poi il suo culmine il 26 e 27 marzo 2021 presso Castel Mareccio con momenti di riflessione ed esposizione di reperti vari uniti a momenti veri e propri di festeggiamenti.

Il CAI, Club Alpino Italiano, fonde la sua nascita sulla conoscenza, sull’amore, il rispetto e la preservazione della montagna: un amore a 360 gradi che tocca tutti i tasti di questo favoloso ambiente. La cultura della montagna è momento in cui si riflette, si sogna, si ammira, si impara a conoscere e rispettare ciò che la montagna rappresenta soprattutto, ma non solo, per chi ci vive e opera.
Ecco allora che nel momento in cui si è presentata questa splendida occasione ci è sembrato quanto mai importante portare questa Mostra fotografica a Bolzano e proporla non solamente ai nostri soci ma a tutta la popolazione.

Il Fotografo ripercorre le tappe di un Anno Solare nelle Alpi, documentando riti e leggende popolari, parti integranti della cultura e delle tradizioni delle genti di montagna.
Dalla leggenda delle Anguane a quella dell’Uomo Selvatico, dai fuochi Epifanici a quelli del Solstizio d’estate, dai falò del Diavolo a quelli in alta quota, dalle rappresentazioni dei Lupi a quelle degli Orsi, dai riti Primaverili a quelli di Aratura propiziatoria, dai Guaritori mistici ai riti Arborei, dai rituali di passaggio ai canti epitalamici e, ancora, dalla notte delle Streghe a quella delle Stelle.

Dal Piemonte al Friuli un filo conduttore di Magia e di Mistero lega tutti i riti che vengono rappresentati e che segnano il rapporto intrinseco che le popolazioni autoctone hanno con il territorio e con la natura circostanti.
Le Alpi sono le montagne più famose al Mondo, le più popolate, le più raccontate e studiate. Hanno una grande storia da raccontare, frastagliata ma univoca. Da lì sono passati Romani, Celti, Reti e Germanici, laddove abitavano già Salassi, Camuni e Leponzi.

Nelle Alpi credenze pagane sono sopravvissute al Cristianesimo, mischiandosi ad esso e dando vita a una cultura arcaica e mistica per il controllo spirituale e temporale degli eventi
La Mostra è un magnifico affresco di cultura alpina, nel quale si potrà apprezzare la ricchezza e il fascino di un progetto che, come in un gioco di specchi, riflette squarci di vita dei piccoli mondi alpini, separati tra di loro da vallate impervie, ma uniti in un unico spirito.

Spostandosi dai popoli occitani ai sudtirolesi, dai ladini ai valdostani, dai cimbri ai friulani, non si può non rimanere colpiti dalle assonanze che rimbalzano da un angolo all’altro delle Alpi, alla scoperta di località poco note ma ancora così vive. Che siano le rumorose feste per scacciare l’inverno o i grandi roghi del periodo quaresimale o del solstizio d’estate, le “paurose” scorribande di strani uomini selvatici del Carnevale o i riti legati al Natale, le immagini di Stefano Torrione ci restituiscono un grande e affascinante affresco sulla cultura popolare alpina. Testimoniando al contempo la voglia di resistere all’omologazione del mondo contemporaneo.

Il progetto di AlpiMagia è impreziosito da vari scritti di Paolo Cognetti, importante e noto scrittore già vincitore del Premio Strega con il romanzo “Le Otto Montagne”.
La curatela della Mostra è di Augusto Golin, prezioso collaboratore del responsabile della Commissione Cultura del CAI Bolzano Maurizio Veronese, che ha invece curato l’organizzazione generale.
La Mostra si terrà al Museo Civico messo gentilmente a disposizione dal Comune di Bolzano, ringraziamo per questo la dott.ssa Anna Vittorio, il direttore Stefan Demetz e la dott.ssa Antonella Arseni per la loro preziosa disponibilità e collaborazione.

Tutta la Mostra è stata fortemente voluta bilingue, in italiano e tedesco, e ci fa inoltre particolarmente piacere la partecipazione attiva della Consulta Ladina del Comune di Bolzano.
Un ringraziamento particolare va a quanti hanno collaborato per permettere che si potesse realizzare questa Mostra: al Comune di Bolzano e alla Fondazione Dolomiti Unesco che hanno dato il loro Patrocinio, agli uffici cultura della Provincia Autonoma di Bolzano e del Comune di Bolzano, alla Regione Trentino Alto Adige per i contributi che hanno permesso di costruire questo importante evento per la nostra terra.

Inoltre ringraziamo tantissimo anche il Trento Film Festival, che con la tradizionale manifestazione “Montagnalibri” farà da apripista per la Mostra e l’Azienda di Soggiorno di Bolzano.
La Mostra dovrebbe arricchirsi, inoltre, di vari eventi collaterali realizzati in collaborazione con vari enti ed associazioni che operano sul territorio per rendere ancora più prezioso l’appuntamento dell’esposizione di Stefano Torrione. Per questo ringraziamo anche quanti hanno dato la disponibilità a cooperare affinché ciò si possa realizzare. Certo il momento contingente non è facile data la situazione sanitaria, ma con lo spirito e la volontà di costruire e proporre tutto ciò, siamo certi che i visitatori potranno trovare molto piacevole la proposta del CAI sezione di Bolzano.

Si ringraziano anche i vari sponsor che ci hanno sostenuto: Banca Popolare, Potenza Assicurazioni, Salewa, Microgate, Finstral e Stuefer Bau.

Club Alpino Italiano - Sezione di Bolzano

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Orari di apertura

  • dal LUNEDÍ al VENERDÍ:
    mattino       dalle 10.00 alle 12.00
  • pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30

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