Riflessione di Stefano Miserotti - Direttore Scuola Scialpinismo CAI Bolzano

Nelle ultime settimane, come già quest’estate, stiamo assistendo ad un assalto alla montagna, considerato l’ambiente salubre per eccellenza.

Le abbondanti nevicate, che rendono questo ambiente ancora più magico, gli impianti di risalita chiusi, il forte bisogno di evadere hanno portato una moltitudine di persone, anche neofite, a frequentare l’ambiente innevato in tutte le maniere: a piedi, con le ciaspole (racchette da neve), con gli sci da scialpinismo ecc.

Purtroppo, ho constatato che gran parte di queste persone, oltre a non avere nessuna attrezzatura indispensabile per un eventuale autosoccorso in valanga, non ha neanche idea di quale comportamento e quali informazioni è necessario avere per ridurre il rischio di essere travolti da una valanga.

Spesso anche coloro che si sono attrezzati adeguatamente, anche con Kit di autosoccorso, visto che non è sufficiente leggere le istruzioni per poterlo utilizzare in maniera efficace, non hanno idea di come affrontare un’eventuale emergenza.

Si raccomanda vivamente a tutti coloro che svolgono attività sportive su terreno potenzialmente valanghivo al di fuori degli ambiti soggetti a sistemi di controllo preventivo (piste da sci, impianti di risalita, vie di comunicazione), di dotarsi individualmente di un kit di autosoccorso costituito da: ARTVa, pala e sonda (Kit APS) e di esercitarsi nel loro uso.

È bene inoltre precisare, che l’attrezzatura APS non riduce il rischio di essere travolti da una valanga, ma ci permette solo di porre rimedio ad una situazione di emergenza causata da errori precedenti, quali l’errata pianificazione della gita, l’errata lettura del bollettino valanghe e meteorologico e la mancata osservazione dell’ambiente.

La dotazione individuale APS è raccomandata sia in caso di attività praticate in autonomia, sia in caso di attività collettive organizzate, caratterizzate dalla presenza di gruppi più o meno numerosi.

La raccomandazione resta valida anche per chi frequenta “aree controllate” ovvero terreni innevati di fuori pista situati all’interno di comprensori sciistici serviti da impianti di risalita, poiché, mentre la pista è considerata zona sicura dal pericolo di valanghe essendo soggetta al controllo di un gestore, il terreno non battuto non è altrettanto sicuro in quanto il gestore non è tenuto a bonificare le aree di fuori pista. Si rammenta inoltre che attualmente le piste da sci sono chiuse e pertanto non soggetta a controlli e/o bonifiche.

Alle persone prive di esperienza, consigliamo di frequentare corsi e/o di muoversi con persone esperte, in modo da godere di questo splendido ambiente innevato in sicurezza ed acquisire le nozioni utili a potersi muovere successivamente in autonomia.

Ritengo necessario diffondere il più possibile queste mie riflessioni, attraverso tutti i media e le associazioni che si occupano attivamente di sicurezza in montagna, quali il CAI, le Guide Alpine, il soccorso Alpino CAI, il soccorso Alpino BRD e l’AVS, ricordando che pensare di muoversi in ambiente innevato in assoluta sicurezza è un’illusione, bisogna essere sempre consci del fatto che nella frequentazione della montagna esiste sempre un margine di rischio non eliminabile e che tale principio vale sia per il meno esperto che per l’esperto.

Stefano Miserotti
Direttore Scuola Scialpinismo CAI Bolzano

 logo scuola scialpinismo

 

Persone invitate a condividere questo mio pensiero:
Alpenverein: Stefan Steinegger
Soccorso Alpino CAI: Cristian Olivo
Soccorso Alpino BRD: Ernst Winkler
Associazione Guide Alpine Alto Adige: Thomas Zelger


 

Club Alpino Italiano - Sezione di Bolzano

  • Piazza delle Erbe, 46 - 39100 BOLZANO
  • T. 0471 978 172
  • F. 0471 979 915
  • E. info @caibolzano.it
  • P. IVA. 00523080216

Orari di apertura

  • dal LUNEDÍ al VENERDÍ:
    dalle 10.00 alle 18.00

Partners

 

PROVINCIA AUTONOMA DI BOLZANO - ALTO ADIGE

AUTONOME PROVINZ BOZEN - SUEDTIROL